Generatore di slug per URL
Come funziona
Scrivi o incolla un titolo e lo slug si aggiorna mentre scrivi: tutto in minuscolo, lettere accentate ridotte alla lettera base (è diventa e, ü diventa u, ß diventa ss, œ diventa oe), ogni gruppo di spazi o simboli trasformato in un solo separatore, separatori in testa e in coda eliminati. Incolla più righe e ottieni uno slug per riga: comodo per preparare in un colpo tutti gli URL di un piano editoriale.
Per esempio “Perché l'Italia è il paese più bello?” diventa perche-l-italia-e-il-paese-piu-bello. L'apostrofo conta come un simbolo, quindi diventa un trattino.
Lo slug è la parte leggibile finale di un URL: `/blog/titolo-del-mio-articolo`. I motori di ricerca considerano le parole nell'URL un segnale di pertinenza debole, ma soprattutto un link leggibile viene cliccato più spesso nei risultati di ricerca e quando qualcuno lo condivide. L'alfabeto sicuro è fatto di lettere minuscole a-z, cifre e trattini: niente spazi (diventano %20), niente lettere accentate (diventano sequenze come %C3%A8) e niente apostrofi o &.
Trattino o underscore? Per gli URL pubblici scegli il trattino. Google spiega che tratta il trattino come separatore di parole mentre unisce le parole attorno all'underscore, quindi mio_articolo viene letto come un unico termine. L'opzione underscore serve per gli altri casi: nomi di file, identificatori di database, nomi nel codice dove la convenzione è snake_case. Se togli la spunta a Minuscole, lo slug mantiene le maiuscole del titolo.
Tieni gli slug corti. Da tre a sei parole significative funzionano meglio di una frase intera, e articoli e preposizioni (il, la, di, per) di solito si possono togliere a mano senza perdere chiarezza: lo strumento non li elimina da solo. E una volta pubblicata una pagina, non cambiare il suo slug alla leggera: è l'identità dell'URL, e modificarlo richiede un redirect 301 dal vecchio indirizzo. Quello che scrivi non viene caricato da nessuna parte, perché lo slug viene generato nella pagina stessa.
Domande frequenti
Come si crea uno slug da un titolo?
- Incolla il titolo nel primo riquadro e copia il risultato dal secondo. Lo strumento mette tutto in minuscolo, toglie gli accenti, trasforma spazi e simboli in trattini e taglia quelli in eccesso: “Le 10 migliori ricette d'estate!” diventa le-10-migliori-ricette-d-estate.
Meglio il trattino o l'underscore per la SEO?
- Il trattino. La documentazione di Google è esplicita: il trattino viene letto come separatore di parole, l'underscore no, quindi mio-articolo-blog sono tre parole mentre mio_articolo_blog rischia di essere letto come una sola. Usa l'underscore per nomi di file e identificatori nel codice, non per gli URL pubblici.
Che fine fanno le lettere accentate come à, è, ì, ò, ù?
- Diventano la loro lettera base grazie alla scomposizione Unicode: à diventa a, è ed é diventano e, ç diventa c. Le lettere che non si scompongono hanno una regola apposita (ß diventa ss, æ diventa ae, œ diventa oe, ø diventa o). Così “Città più belle” diventa citta-piu-belle, leggibile e sicuro in un URL.
Posso creare tanti slug insieme?
- Sì. Incolla un titolo per riga e ottieni uno slug per riga, pronto da incollare in un foglio di calcolo o nel CMS. Le righe vuote vengono eliminate.
Funziona con alfabeti non latini (cirillico, arabo, cinese)?
- No. I caratteri che non si riducono a lettere dalla a alla z vengono eliminati invece che traslitterati, quindi un titolo interamente in un alfabeto non latino dà uno slug vuoto. Per quelle lingue servono uno schema di traslitterazione vero o l'alfabeto originale codificato nell'URL: lo strumento è pensato per testi in alfabeto latino.
Quanto deve essere lungo uno slug?
- Sotto i 60 caratteri nella pratica, anche se un URL può arrivare tecnicamente a circa 2.000. I risultati di ricerca tagliano gli URL lunghi e ogni parola in più diluisce il segnale. Lo strumento non accorcia mai lo slug: scegliere le parole essenziali è una decisione editoriale, non meccanica.