Compressore di immagini
Come funziona
Trascina un'immagine nel riquadro o clicca per sceglierla dal computer o dal telefono. Lo strumento la ricomprime subito in JPG con la qualità impostata (70% all'inizio) e ti mostra l'originale e la versione compressa affiancate, ognuna con il suo peso in KB o MB. Sotto compare di quanto si è ridotto il file. Quando il risultato ti convince, premi Scarica l'immagine compressa: il file arriva con il nome originale seguito da -compressed.jpg.
Il cursore della qualità. Va dal 10% al 100% a passi del 5%, e ogni volta che lo sposti l'immagine viene ricompressa e il peso aggiornato, così trovi il punto giusto tra peso e resa guardando i numeri e l'anteprima. Le dimensioni in pixel restano quelle dell'originale: cambia solo quanto è compresso ogni pixel, non quanti sono.
Come orientarsi con i valori: • 80–90%: a occhio non si distingue dall'originale, adatto a foto da conservare o da stampare. • 60–75%: il compromesso tipico per il web, le email e i social, con file molto più leggeri. • Sotto il 40%: iniziano a vedersi i blocchetti, soprattutto sulle sfumature morbide come il cielo.
Il risultato è sempre un JPG. È il formato giusto per le fotografie. Un PNG con trasparenza perde la trasparenza, e uno screenshot pieno di testo può uscire con i bordi delle lettere sporchi: in quei casi, o se il file compresso pesa più dell'originale (succede con i PNG a pochi colori), tieni l'originale. Se ti serve un altro formato di uscita, come WebP o PNG, usa l'Image Format Converter di questo sito.
La ricompressione passa dal Canvas del browser, che disegna i pixel su una superficie nuova: per questo i metadati EXIF della foto, come modello della fotocamera e coordinate GPS, non finiscono nel file compresso.
Tutto succede nella scheda del browser: l'immagine non viene caricata su nessun server. Puoi verificarlo nella scheda Rete degli strumenti per sviluppatori mentre comprimi e scarichi.
Domande frequenti
Come riduco il peso di una foto?
- Caricala nel riquadro, lascia la qualità intorno al 70% e scarica la versione compressa. Il peso nuovo e la percentuale di riduzione compaiono prima del download, quindi se il file è ancora troppo grande abbassi il cursore e controlli di nuovo. Le foto scattate con lo smartphone di solito si riducono di molto già al 70–80%.
Quale qualità devo scegliere?
- Tra il 60% e il 75% per web, email e social, tra l'80% e il 90% per foto da conservare o stampare. Sotto il 40% gli artefatti diventano visibili sulle sfumature. Il peso si aggiorna mentre muovi il cursore, quindi puoi partire dal 70% e aggiustare guardando anteprima e KB.
Posso comprimere un PNG?
- Sì, ma il risultato è un JPG. Per le foto salvate in PNG è un vantaggio, perché il file si alleggerisce molto. Per loghi, icone e immagini con trasparenza no: la trasparenza si perde e i bordi netti si sporcano. In quei casi tieni il PNG, oppure convertilo in WebP con l'Image Format Converter.
Perché l'immagine compressa pesa più dell'originale?
- Perché l'originale era già molto compresso, oppure era un PNG con pochi colori che in JPG non guadagna nulla. In quel caso la riga della riduzione non compare: abbassa la qualità o tieni il file che hai.
La compressione cambia le dimensioni in pixel?
- No. Larghezza e altezza restano quelle dell'originale; cambia solo la qualità della compressione JPG. Se ti serve un file ancora più leggero per una foto molto grande, ridimensionala prima con un programma di fotoritocco e poi comprimila qui.
Posso comprimere più immagini insieme?
- No, una alla volta: se trascini più file viene usato solo il primo. Per comprimere un'altra immagine ricarica la pagina e ripeti.
Vengono tolti i dati EXIF e la posizione GPS?
- Sì. L'immagine viene ridisegnata su un canvas e salvata da lì, e il canvas contiene solo i pixel: modello della fotocamera, data di scatto e coordinate GPS non vengono copiati nel file compresso. È utile anche per la privacy, prima di pubblicare una foto.
La mia immagine viene caricata su un server?
- No. La foto viene letta e ricompressa dal browser nella tua scheda e ti torna indietro come download. Nella scheda Rete degli strumenti per sviluppatori puoi vedere che durante la compressione non parte nessuna richiesta, quindi va bene anche per foto personali o materiale riservato.
Quale qualità usare: guida rapida
Valori di partenza per gli usi più comuni. La compressione JPG perde dati: più abbassi la qualità, più il file è leggero e più aumentano gli artefatti.
| Uso | Qualità | Cosa aspettarti |
|---|---|---|
| Archivio o stampa | 90–100% | Nessuna differenza visibile, file ancora pesante |
| Foto da condividere o pubblicare sui social | 80–85% | Resa ottima; le piattaforme ricomprimono comunque |
| Immagini per siti e blog | 70–75% | Il compromesso più usato tra peso e qualità |
| Allegati email | 60–70% | File leggeri, resa ancora buona a schermo |
| Anteprime e miniature | 50–60% | Qualche artefatto accettabile per usi veloci |
| Sotto il 40% | 10–40% | Blocchetti visibili sulle sfumature morbide |
Indicazioni generali: il peso finale dipende dal contenuto della foto (un paesaggio con cielo uniforme si comprime più di una scena piena di dettagli) e dalla dimensione in pixel.